Centro di Dermatologia


Dermatologia Clinica



Il Centro di Dermatologia della Clinica Sanatrix svolge un'attività di alta specializzazione per il trattamento e la cura di patologie della pelle e degli annessi cutanei (capelli e unghie).
La cute non è un semplice “rivestimento” ma un vero e proprio organo estremamente complesso e articolato le cui funzioni sono separare e proteggere gli organi interni permettendo allo stesso tempo le interazioni con l’ambiente che ci circonda. La sensibilità tattile, quella nocicettiva, la pressoria e la termica vengono “acquisite” a livello cutaneo per poi venire elaborate a livello del sistema nervoso. Il sistema nervoso, a sua volta, utilizza la pelle come via di comunicazione verso l’esterno rappresentando quindi una delle principali vie della di comunicazione emotiva extraverbale.



La cute nel corso della vita muta, cambiando le proprie caratteristiche fisiche, ultrastrutturali così come il microambiente che la popola. In relazione al suo cambiamento cambiano anche le patologie che possono svilupparsi. Esempi sono i problemi legati alla pelle seborroica del neonato (crosta lattea) o dell’adolescente (acne), le manifestazioni atopiche in età infantile, l’alopecia androgenetica tipica dell’uomo adulto, la xerosi cutanea dell’anziano, le dermatosi della gravidanza, ecc.


Dermotologia Clinica


Il Centro di Dermatologia della Clinica Sanatrix svolge un'attività di alta specializzazione per il trattamento e la cura di patologie della pelle e degli annessi cutanei (capelli e unghie).
La cute non è un semplice “rivestimento” ma un vero e proprio organo estremamente complesso e articolato le cui funzioni sono separare e proteggere gli organi interni permettendo allo stesso tempo le interazioni con l’ambiente che ci circonda. La sensibilità tattile, quella nocicettiva, la pressoria e la termica vengono “acquisite” a livello cutaneo per poi venire elaborate a livello del sistema nervoso. Il sistema nervoso, a sua volta, utilizza la pelle come via di comunicazione verso l’esterno rappresentando quindi una delle principali vie della di comunicazione emotiva extraverbale.

La cute nel corso della vita muta, cambiando le proprie caratteristiche fisiche, ultrastrutturali così come il microambiente che la popola. In relazione al suo cambiamento cambiano anche le patologie che possono svilupparsi. Esempi sono i problemi legati alla pelle seborroica del neonato (crosta lattea) o dell’adolescente (acne), le manifestazioni atopiche in età infantile, l’alopecia androgenetica tipica dell’uomo adulto, la xerosi cutanea dell’anziano, le dermatosi della gravidanza, ecc.

Patologie

Acne

L’Acne è una patologia della pelle dovuta all’infiammazione cronica dell'unità pilo-sebacea. Colpisce prevalentemente il volto ma può interessare anche il dorso e il torace. E’ tipica dell’età adolescenziale e tende a scomparire tra i 18-20 anni anche se non sono rari i casi in cui può persistere o addirittura comparire de novo anche in età adulta. Si stima che ne sia affetto circa l’80% dei soggetti in età adolescenzialene.
L’eziopatogenesi dell’acne è estremamente complessa: è stato visto come, specialmente in soggetti predisposti geneticamente, da fattori ormonali correlati all’accrescimento o squilibri ormonali dati da condizioni patologiche di vario tipo, fisiologici (sviluppo) o patologici (vedi ovaio policistico) si combinino determinando l’insorgenza delle manifestazioni cutanee tipiche, quali comedoni, papule, pustole e noduli.
E’ stato inoltre visto come stati ansiosi, lo stress così come alcuni farmaci e cosmetici possano indurre o peggiorare la patologia.
Nelle forme più lievi l’acne può avere un decorso autolimitante, tuttavia un consulto dermatologico è fondamentale al fine di prevenire esiti disfiguranti come la comparsa di cicatrici, macchie ipercromiche, il cui trattamento, nonostante le moderne tecnologie, è spesso difficoltoso.
Dal punto di vista psicologico l’acne è una delle patologie dermatologiche maggiormente impattanti sulla qualità di vita perchè colpisce un’età delicata come quella adolescenziale, causando isolamento sociale ed affettivo.

I Tumori maligni della Pelle

I tumori maligni della pelle sono tra i tumori più rappresentati a livello mondiale. E’ stato visto come dal punto di vista epidemiologico, anno dopo anno, una costante crescita venga registrata. Questo è legato da una parte all’aumento dell’aspettativa di vita, ma dall’altra ad abitudini erronee collegate alla fotoesposizione.

In maniera riassuntiva possiamo dire che i tumori della cute possono essere differenziati in tumori melanocitari e in tumori non melanocitari. Tra i melanocitari il tumore maligno per eccellenza è rappresentato dal melanoma. Il rapido riconoscimento del melanoma rappresenta oggi l’obiettivo principale della prevenzione dermatologica, si tratta infatti di un tumore che diagnosticato precocemente può essere efficacemente combattuto al contrario se diagnosticato tardivamente può essere fatale.
I tumori non melanocitari sono un ampio gruppo di tumori di cui le principali forme sono la cheratosi attinica, il carcinoma spinocellulare (o epitelioma squamocellulare) e il carcinoma basocellulare (o epitelioma basocellulare). Oggi abbiamo molte armi sia per riconoscere che per combattere questi tumori.

Malattie delle Unghie

Le onicopatie sono un gruppo estremamente eterogeneo di patologie che riconoscono, dal punto di vista eziopatogenetico, le cause più diverse.
E’ stato visto come a diversi stimoli patogeni l’apparato ungueale risponda con una serie di alterazioni strutturali che, se attentamente valutate, possono facilitare la diagnosi. Per questo motivo l’unghia, esattamente come i capelli, non deve essere esclusivamente considerata nella sua unità ma come possibile spia per altre patologie internistiche/dermatologiche. Le dermatosi che possono causare alterazioni dell’annesso ungueale sono molteplici e tra le altre ricordiamo la psoriasi, l’alopecia areata, il lichen, le eritrodermie ecc.

La Dermatoscopia

La Dermatoscopia, definita anche Microscopia in epiluminescenza, è una tecnica diagnostica “non invasiva”, quindi non dannosa per il paziente, che consente al dermatologo di migliorare le sue capacità di diagnosi delle lesioni pigmentate e non pigmentate cutanee. La tecnica consiste fondamentalmente nell’ingrandimento ottico della lesione da analizzare consentendo la valutazione di caratteri microscopici che sarebbero non valutabili ad occhio nudo. Grazie a queste caratteristiche oggi è una tecnica divenuta fondamentale nella diagnosi precoce dei tumori cutanei, specialmente del melanoma.
La dermatoscopia digitale consiste in una variante della comune tecnica: in questa variante, molto utile per il follow-up di lesioni melanocitarie di difficile interpretazione, le immagini vengono registrate digitalmente consentendo una valutazione successiva alla prima visita e quindi l’apprezzamento della modifica o meno della lesione.

La Psoriasi

La psoriasi (dal greco” psora”: squama) è conosciuta fin dall’antichità ma il primo a descriverla fu un dermatologo inglese, Willan, ai primi del novecento. Questa dermatosi, ad andamento cronico-recidivante, è caratterizzata da lesioni squamose bianco-argentee su cute infiammata. Non si tratta di una patologia rara, oggi infatti sappiamo che interessa dall’8 al 10% degli italiani.
Le localizzazioni classiche sono il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia e il tronco. Mentre esistono forme localizzate atipiche come la psoriasi delle unghie, la psoriasi invertita che colpisce le pieghe ascellari e inguinali, la forma pustolosa palmo plantare, la forma genitale e la forma eritrodermica o infiammatoria grave. La malattia si può associare anche ad una forma di artropatia (psoriasi artropatica) interessante qualsiasi articolazione del corpo ma con una predilezione per le piccole articolazioni. La psoriasi artropatica può avere entità differenti ed è importante che venga riconosciuta in quanto se non adeguatamente trattata può portare a forme mutilanti. L’andamento della malattia varia da soggetto a soggetto ottenere la guarigione non è possibile, ma è possibile portare il paziente ad una remissione stabile anche per diversi mesi
L’eziopatogenesi della psoriasi è estremamente complessa. La Patalogia ha senza dubbio una predisposizione genetica, ma è stato ampiamente dimostrato come su questa base genetica stress, stati ansiosi-depressivi, l’uso di numerosi farmaci, dismetabolismi, infezioni batteriche (psoriasi guttata), possano determinare l’insorgenza o il peggioramento del quadro patologico.

La Dermatite Atopica

La Dermatite atopica (dal greco malattia strana senza posto) è una dermatosi infiammatoria, caratterizzata dalla comparsa di lesioni eritematose intensamente pruriginose, tali da disturbare fortemente la qualità di vita delle persone affette, impedendo lo svolgimento delle attività quotidiane, disturbando il sonno e portando al progressivo isolamento sociale. La malattia compare principalmente in età pediatrica, interessa il 2-5% della popolazione, potendo persistere in età adulta e diventando un vero e proprio stigma sociale per il suo forte impatto psicologico dato dalla persistenza del prurito incontrollabile. In una maggioranza dei casi si associa ad altre patologie quali asma, rinite allergica, congiuntivite, allergie alimentari, infezioni secondarie.
La localizzazione delle manifestazioni cutanee varia a seconda dell’età in cui compare, se ne distinguono tre tipi: del lattante, del bambino e dell’adulto. Nel lattante si manifesta prevalentemente al viso, alla superficie anteriore degli arti superiori e degli arti inferiori. Nel bambino e nell’adulto alle pieghe ante cubitali, agli arti superiori e ai cavi poplitei.
La patogenesi della dermatite atopica è complessa, vede un ruolo centrale del sistema immunitario con aumento delle citochine infiammatorie, che determina la comparsa delle manifestazioni in soggetti geneticamente predisposti su cui l’ambiente esercita la sua influenza. Oggi è possibile intervenire con nuovi farmaci per il trattamento della dermatite atopica, interrompendo il circolo vizioso del prurito con la possibilità di ridare nuova vita ai Pazienti affetti.

Alopecia Areata

Si definisce Alopecia il processo di diminuzione della qualità e della quantità di capelli o la loro scomparsa. Il termine deriva dal greco alópex (ἀλώπηξ = volpe) e vuole indicare un tipo di perdita di capelli a chiazze, come quella della volpe in primavera.
Le patologie potenzialmente determinanti alopecia sono numerose. L'alopecia areata, diversa dalla alopecia androgenetica, è una patologia su base autoimmune che si manifesta con la perdita di peli/capelli “ a chiazze”. Tra le patologie dermatologiche è piuttosto frequente potendo interessare il 2% dei pazienti ovvero una persona su 85.
Non è ancora chiaro perché il sistema immunitario aggredisca i follicoli piliferi, ma generalmente vengono colpite persone con una particolare predisposizione genetica che si combina con altri fattori (stress psicologico severo, carenza di ferro, malnutrizione). Talora può essere spia di altre patologie internistiche, come disordini della tiroide, celiachia, diabete, lupus. La terapia prevede l’impiego di farmaci immunosoppressori e immunomodulanti topici e sistemici, che variano in base alla severità del quadro clinico.




Chirurgia Dermatologica



La chirurgia dermatologica (o dermochirurgia) è quella branca della dermatologia che può avere scopi oncologici o estetici e che si occupa del trattamento chirurgico di tutte quelle patologie cutanee che lo richiedono.

La dermochirurgia permette di asportare dalla cute, nevi, cisti, lipomi, fibromi, papillomi, verruche, cheratosi seborroiche ed attiniche, melanomi ed epiteliomi.

Presso la Clinica Sanatrix gli interventi chirurgici di asportazione delle neoformazioni cutanee benigne e maligne vengono effettuate dallo Specialista in Chirurgia Plastica per permettere una asportazione completa delle lesioni ed una ricostruzione ottimale delle perdite di sostanza, procedure sempre seguite da esame istologico.

Gli interventi vengono effettuati in anestesia locale oppure, per selezionate necessità - vedi neoformazioni molto ampie o asportazioni linfonodali - si può utilizzare la sedazione con l’anestesista.

L’attività chirurgica è principalmente incentrata sull’asportazione delle neoplasie cutanee quali:

- Le neoplasie epiteliali e cioè i Carcinomi squamosi, i Carcinomi basocellulari ed i tumori degli annessi cutanei benigni e maligni.

- Le neoplasie melanocitarie e cioè i Nevi e la loro controparte maligna che è il Melanoma.

- Le neoplasie dei tessuti molli che sono benigne quali, ad esempio, Lipomi, Angiomi, Neurofibromi e maligne definite Sarcomi.

Di particolare interesse si sottolinea anche la chirurgia e la diagnostica delle malattie linfoproliferative come i Linfomi ed i tumori neuroendocrini come il Carcinoma a cellule di Merkel.

In conclusione, si mette in risalto la necessità di una asportazione chirurgica completa e l’esecuzione dell’esame istologico che permette di eseguire una corretta diagnosi e, quando necessario, di indirizzare l’opportuna terapia.




Dermatologia Estetica



Gli interventi che possono essere effettuati per contrastare l’invecchiamento cutaneo possono essere riassunti nelle 4R: Resurfacing, Relaxing, Replacement e Redraping.

Il Resurfacing consiste in una serie di trattamenti a base di peeling o laser il cui effetto desiderato è quello di indurre la formazione di una “nuova” pelle. Il resurfacing agisce in maniera duplice: da una parte va ad eliminare lo strato più superficiale dell’epidermide dall’altra si stimolano i tessuti profondi (derma e ipoderma) a depositare nuovo collagene, uno degli elementi fondamentali dell’impalcatura cellulare. La rimozione dello strato più superficiale dell’epidermide determina la rimozione di impurità (comedoni, cellule morte), l’omogeinizzazione dell’incarnato donando alla cute un aspetto più luminoso e una texture più omogenea. La deposizione di nuovo collagene a livello dermico è invece fondamentale per determinare un viso più disteso e con meno rughe. Il collagene richiamando acqua determinerà un effetto tensore della cute portando quindi ad un aspetto più giovanile.
I peeling a nostra disposizione sono molteplici e vengono scelti in relazione alle necessità, all’effetto desiderato e a caratteristiche intrinseche del paziente (fototipo, età, patologie concomitanti ecc).

Il Relaxing come dice lo stesso nome consiste nel rilassamento selettivo di alcuni muscoli del volto. I muscoli che vengono trattati sono muscoli la cui naturale azione porta alla formazione delle rughe del volto. Il botulino ne induce un naturale rilassamento determinando un viso più giovane, rilassato e luminoso. Le aree che possono essere trattate sono molteplici (rughe perioculari, frontali, glabellari e molte altre). l’effetto non è permanente in quanto, la tossina viene naturalmente denaturata dal nostro stesso organismo in un tempo variabile e approssimabile intorno ai 6 mesi. Il procedimento ambulatoriale è indolore, gli effetti si possono osservare a partire dalla settimana successiva al procedimento. La tossina botulinica trova inoltre indicazione nel trattamento dell’iperidrosi ascellare, palmare o plantare. Come per il trattamento delle rughe del volto anche quello per l’iperidrosi viene eseguito a livello ambulatoriale con effetti visibili quasi immediatamente e durata di tempo approssimativamente di 6 mesi.

Il Replacement consiste nell’utilizzo di prodotti conosciuti come filler. Questi vengono inoculati in aree affette da rughe/depressioni cutanee (solchi naso-labiali, rughe periorali ecc) o in zone che si vuole rendere più voluminose (labbra, zigomi ecc). I filler presenti in commercio sono numerosi e vengono scelti in relazione all’area da trattare e all’effetto desiderato. Il meccanismo con cui agiscono sono semplici e dipendono dalla capacità dei loro costituenti di richiamare acqua, idratando e quindi distendendo i tessuti. I componenti dei filler oggi in commercio sono tutti componenti riassorbibili motivo per il quale l’effetto desiderato varia dai 6 ai 12 mesi.

Il Redraping in medicina estetica può essere ottenuto o tramite lifting chirurgico o tramite il posizionamento di fili di trazione (threads). Questi una volta posizionati eseguono un duplice effetto: da una parte determinano un immediato effetto liftante dall’altro determinano la deposizione di collagene con effetto riempitivo.

Mesoterapia per cellulite e adoposita localizzate e Biorivitalizzazione del volto

Presso la Clinica Sanatrix si eseguono sedute di mesoterapia per biorivitalizzazione del volto/collo per trattare aree di cellulite o di adoposità localizzate. La mesoterapia consinste nell’infiltrazione intradermica di soluzioni contenenti, in relazione alla finalità d’uso, principi differenti (agenti drenanti per la cellulite, lipolitici per le adiposità localizzate e agenti principalemte stimolanti la produzione di collagene nel caso della biorivitalizzazione del volto).


Patologie

Acne

L’Acne è una patologia della pelle dovuta all’infiammazione cronica dell'unità pilo-sebacea. Colpisce prevalentemente il volto ma può interessare anche il dorso e il torace. E’ tipica dell’età adolescenziale e tende a scomparire tra i 18-20 anni anche se non sono rari i casi in cui può persistere o addirittura comparire de novo anche in età adulta. Si stima che ne sia affetto circa l’80% dei soggetti in età adolescenzialene.
L’eziopatogenesi dell’acne è estremamente complessa: è stato visto come, specialmente in soggetti predisposti geneticamente, da fattori ormonali correlati all’accrescimento o squilibri ormonali dati da condizioni patologiche di vario tipo, fisiologici (sviluppo) o patologici (vedi ovaio policistico) si combinino determinando l’insorgenza delle manifestazioni cutanee tipiche, quali comedoni, papule, pustole e noduli.
E’ stato inoltre visto come stati ansiosi, lo stress così come alcuni farmaci e cosmetici possano indurre o peggiorare la patologia.
Nelle forme più lievi l’acne può avere un decorso autolimitante, tuttavia un consulto dermatologico è fondamentale al fine di prevenire esiti disfiguranti come la comparsa di cicatrici, macchie ipercromiche, il cui trattamento, nonostante le moderne tecnologie, è spesso difficoltoso.
Dal punto di vista psicologico l’acne è una delle patologie dermatologiche maggiormente impattanti sulla qualità di vita perchè colpisce un’età delicata come quella adolescenziale, causando isolamento sociale ed affettivo.

I Tumori maligni della Pelle

I tumori maligni della pelle sono tra i tumori più rappresentati a livello mondiale. E’ stato visto come dal punto di vista epidemiologico, anno dopo anno, una costante crescita venga registrata. Questo è legato da una parte all’aumento dell’aspettativa di vita, ma dall’altra ad abitudini erronee collegate alla fotoesposizione.

In maniera riassuntiva possiamo dire che i tumori della cute possono essere differenziati in tumori melanocitari e in tumori non melanocitari. Tra i melanocitari il tumore maligno per eccellenza è rappresentato dal melanoma. Il rapido riconoscimento del melanoma rappresenta oggi l’obiettivo principale della prevenzione dermatologica, si tratta infatti di un tumore che diagnosticato precocemente può essere efficacemente combattuto al contrario se diagnosticato tardivamente può essere fatale.
I tumori non melanocitari sono un ampio gruppo di tumori di cui le principali forme sono la cheratosi attinica, il carcinoma spinocellulare (o epitelioma squamocellulare) e il carcinoma basocellulare (o epitelioma basocellulare). Oggi abbiamo molte armi sia per riconoscere che per combattere questi tumori.

Malattie delle Unghie

Le onicopatie sono un gruppo estremamente eterogeneo di patologie che riconoscono, dal punto di vista eziopatogenetico, le cause più diverse.
E’ stato visto come a diversi stimoli patogeni l’apparato ungueale risponda con una serie di alterazioni strutturali che, se attentamente valutate, possono facilitare la diagnosi. Per questo motivo l’unghia, esattamente come i capelli, non deve essere esclusivamente considerata nella sua unità ma come possibile spia per altre patologie internistiche/dermatologiche. Le dermatosi che possono causare alterazioni dell’annesso ungueale sono molteplici e tra le altre ricordiamo la psoriasi, l’alopecia areata, il lichen, le eritrodermie ecc.

La Dermatoscopia

La Dermatoscopia, definita anche Microscopia in epiluminescenza, è una tecnica diagnostica “non invasiva”, quindi non dannosa per il paziente, che consente al dermatologo di migliorare le sue capacità di diagnosi delle lesioni pigmentate e non pigmentate cutanee. La tecnica consiste fondamentalmente nell’ingrandimento ottico della lesione da analizzare consentendo la valutazione di caratteri microscopici che sarebbero non valutabili ad occhio nudo. Grazie a queste caratteristiche oggi è una tecnica divenuta fondamentale nella diagnosi precoce dei tumori cutanei, specialmente del melanoma.
La dermatoscopia digitale consiste in una variante della comune tecnica: in questa variante, molto utile per il follow-up di lesioni melanocitarie di difficile interpretazione, le immagini vengono registrate digitalmente consentendo una valutazione successiva alla prima visita e quindi l’apprezzamento della modifica o meno della lesione.

La Psoriasi

La psoriasi (dal greco” psora”: squama) è conosciuta fin dall’antichità ma il primo a descriverla fu un dermatologo inglese, Willan, ai primi del novecento. Questa dermatosi, ad andamento cronico-recidivante, è caratterizzata da lesioni squamose bianco-argentee su cute infiammata. Non si tratta di una patologia rara, oggi infatti sappiamo che interessa dall’8 al 10% degli italiani.
Le localizzazioni classiche sono il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia e il tronco. Mentre esistono forme localizzate atipiche come la psoriasi delle unghie, la psoriasi invertita che colpisce le pieghe ascellari e inguinali, la forma pustolosa palmo plantare, la forma genitale e la forma eritrodermica o infiammatoria grave. La malattia si può associare anche ad una forma di artropatia (psoriasi artropatica) interessante qualsiasi articolazione del corpo ma con una predilezione per le piccole articolazioni. La psoriasi artropatica può avere entità differenti ed è importante che venga riconosciuta in quanto se non adeguatamente trattata può portare a forme mutilanti. L’andamento della malattia varia da soggetto a soggetto ottenere la guarigione non è possibile, ma è possibile portare il paziente ad una remissione stabile anche per diversi mesi
L’eziopatogenesi della psoriasi è estremamente complessa. La Patalogia ha senza dubbio una predisposizione genetica, ma è stato ampiamente dimostrato come su questa base genetica stress, stati ansiosi-depressivi, l’uso di numerosi farmaci, dismetabolismi, infezioni batteriche (psoriasi guttata), possano determinare l’insorgenza o il peggioramento del quadro patologico.

La Dermatite Atopica

La Dermatite atopica (dal greco malattia strana senza posto) è una dermatosi infiammatoria, caratterizzata dalla comparsa di lesioni eritematose intensamente pruriginose, tali da disturbare fortemente la qualità di vita delle persone affette, impedendo lo svolgimento delle attività quotidiane, disturbando il sonno e portando al progressivo isolamento sociale. La malattia compare principalmente in età pediatrica, interessa il 2-5% della popolazione, potendo persistere in età adulta e diventando un vero e proprio stigma sociale per il suo forte impatto psicologico dato dalla persistenza del prurito incontrollabile. In una maggioranza dei casi si associa ad altre patologie quali asma, rinite allergica, congiuntivite, allergie alimentari, infezioni secondarie.
La localizzazione delle manifestazioni cutanee varia a seconda dell’età in cui compare, se ne distinguono tre tipi: del lattante, del bambino e dell’adulto. Nel lattante si manifesta prevalentemente al viso, alla superficie anteriore degli arti superiori e degli arti inferiori. Nel bambino e nell’adulto alle pieghe ante cubitali, agli arti superiori e ai cavi poplitei.
La patogenesi della dermatite atopica è complessa, vede un ruolo centrale del sistema immunitario con aumento delle citochine infiammatorie, che determina la comparsa delle manifestazioni in soggetti geneticamente predisposti su cui l’ambiente esercita la sua influenza. Oggi è possibile intervenire con nuovi farmaci per il trattamento della dermatite atopica, interrompendo il circolo vizioso del prurito con la possibilità di ridare nuova vita ai Pazienti affetti.

Alopecia Areata

Si definisce Alopecia il processo di diminuzione della qualità e della quantità di capelli o la loro scomparsa. Il termine deriva dal greco alópex (ἀλώπηξ = volpe) e vuole indicare un tipo di perdita di capelli a chiazze, come quella della volpe in primavera.
Le patologie potenzialmente determinanti alopecia sono numerose. L'alopecia areata, diversa dalla alopecia androgenetica, è una patologia su base autoimmune che si manifesta con la perdita di peli/capelli “ a chiazze”. Tra le patologie dermatologiche è piuttosto frequente potendo interessare il 2% dei pazienti ovvero una persona su 85.
Non è ancora chiaro perché il sistema immunitario aggredisca i follicoli piliferi, ma generalmente vengono colpite persone con una particolare predisposizione genetica che si combina con altri fattori (stress psicologico severo, carenza di ferro, malnutrizione). Talora può essere spia di altre patologie internistiche, come disordini della tiroide, celiachia, diabete, lupus. La terapia prevede l’impiego di farmaci immunosoppressori e immunomodulanti topici e sistemici, che variano in base alla severità del quadro clinico.




Chirurgia Dermatologica



La chirurgia dermatologica (o dermochirurgia) è quella branca della dermatologia che può avere scopi oncologici o estetici e che si occupa del trattamento chirurgico di tutte quelle patologie cutanee che lo richiedono.

La dermochirurgia permette di asportare dalla cute, nevi, cisti, lipomi, fibromi, papillomi, verruche, cheratosi seborroiche ed attiniche, melanomi ed epiteliomi.

Presso la Clinica Sanatrix gli interventi chirurgici di asportazione delle neoformazioni cutanee benigne e maligne vengono effettuate dallo Specialista in Chirurgia Plastica per permettere una asportazione completa delle lesioni ed una ricostruzione ottimale delle perdite di sostanza, procedure sempre seguite da esame istologico.

Gli interventi vengono effettuati in anestesia locale oppure, per selezionate necessità - vedi neoformazioni molto ampie o asportazioni linfonodali - si può utilizzare la sedazione con l’anestesista.

L’attività chirurgica è principalmente incentrata sull’asportazione delle neoplasie cutanee quali:

- Le neoplasie epiteliali e cioè i Carcinomi squamosi, i Carcinomi basocellulari ed i tumori degli annessi cutanei benigni e maligni.

- Le neoplasie melanocitarie e cioè i Nevi e la loro controparte maligna che è il Melanoma.

- Le neoplasie dei tessuti molli che sono benigne quali, ad esempio, Lipomi, Angiomi, Neurofibromi e maligne definite Sarcomi.

Di particolare interesse si sottolinea anche la chirurgia e la diagnostica delle malattie linfoproliferative come i Linfomi ed i tumori neuroendocrini come il Carcinoma a cellule di Merkel.

In conclusione, si mette in risalto la necessità di una asportazione chirurgica completa e l’esecuzione dell’esame istologico che permette di eseguire una corretta diagnosi e, quando necessario, di indirizzare l’opportuna terapia.




Dermatologia Estetica



Gli interventi che possono essere effettuati per contrastare l’invecchiamento cutaneo possono essere riassunti nelle 4R: Resurfacing, Relaxing, Replacement e Redraping.

Il Resurfacing consiste in una serie di trattamenti a base di peeling o laser il cui effetto desiderato è quello di indurre la formazione di una “nuova” pelle. Il resurfacing agisce in maniera duplice: da una parte va ad eliminare lo strato più superficiale dell’epidermide dall’altra si stimolano i tessuti profondi (derma e ipoderma) a depositare nuovo collagene, uno degli elementi fondamentali dell’impalcatura cellulare. La rimozione dello strato più superficiale dell’epidermide determina la rimozione di impurità (comedoni, cellule morte), l’omogeinizzazione dell’incarnato donando alla cute un aspetto più luminoso e una texture più omogenea. La deposizione di nuovo collagene a livello dermico è invece fondamentale per determinare un viso più disteso e con meno rughe. Il collagene richiamando acqua determinerà un effetto tensore della cute portando quindi ad un aspetto più giovanile.
I peeling a nostra disposizione sono molteplici e vengono scelti in relazione alle necessità, all’effetto desiderato e a caratteristiche intrinseche del paziente (fototipo, età, patologie concomitanti ecc).

Il Relaxing come dice lo stesso nome consiste nel rilassamento selettivo di alcuni muscoli del volto. I muscoli che vengono trattati sono muscoli la cui naturale azione porta alla formazione delle rughe del volto. Il botulino ne induce un naturale rilassamento determinando un viso più giovane, rilassato e luminoso. Le aree che possono essere trattate sono molteplici (rughe perioculari, frontali, glabellari e molte altre). l’effetto non è permanente in quanto, la tossina viene naturalmente denaturata dal nostro stesso organismo in un tempo variabile e approssimabile intorno ai 6 mesi. Il procedimento ambulatoriale è indolore, gli effetti si possono osservare a partire dalla settimana successiva al procedimento. La tossina botulinica trova inoltre indicazione nel trattamento dell’iperidrosi ascellare, palmare o plantare. Come per il trattamento delle rughe del volto anche quello per l’iperidrosi viene eseguito a livello ambulatoriale con effetti visibili quasi immediatamente e durata di tempo approssimativamente di 6 mesi.

Il Replacement consiste nell’utilizzo di prodotti conosciuti come filler. Questi vengono inoculati in aree affette da rughe/depressioni cutanee (solchi naso-labiali, rughe periorali ecc) o in zone che si vuole rendere più voluminose (labbra, zigomi ecc). I filler presenti in commercio sono numerosi e vengono scelti in relazione all’area da trattare e all’effetto desiderato. Il meccanismo con cui agiscono sono semplici e dipendono dalla capacità dei loro costituenti di richiamare acqua, idratando e quindi distendendo i tessuti. I componenti dei filler oggi in commercio sono tutti componenti riassorbibili motivo per il quale l’effetto desiderato varia dai 6 ai 12 mesi.

Il Redraping in medicina estetica può essere ottenuto o tramite lifting chirurgico o tramite il posizionamento di fili di trazione (threads). Questi una volta posizionati eseguono un duplice effetto: da una parte determinano un immediato effetto liftante dall’altro determinano la deposizione di collagene con effetto riempitivo.

Mesoterapia per cellulite e adoposita localizzate e Biorivitalizzazione del volto

Presso la Clinica Sanatrix si eseguono sedute di mesoterapia per biorivitalizzazione del volto/collo per trattare aree di cellulite o di adoposità localizzate. La mesoterapia consinste nell’infiltrazione intradermica di soluzioni contenenti, in relazione alla finalità d’uso, principi differenti (agenti drenanti per la cellulite, lipolitici per le adiposità localizzate e agenti principalemte stimolanti la produzione di collagene nel caso della biorivitalizzazione del volto).


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